Quarto giorno di un mese cominciato di lunedì, adoro quando succede.
Ho sempre pensato a giugno come un mese affabile, che accompagna con cortesia verso il momento dell'anno migliore: l'estate. È il sesto mese, il punto più distante dall'inizio e dalla fine dell'anno e, stavolta, a questa cosa penso parecchio. Abbiamo trascorso settimane folli ed ora, pian pianino, sembra andare tutto sistemandosi, ci stiamo lasciando alle spalle brutte notizie, isolamento, paura e in cuor nostro stiamo cominciando a sperare in un'estate normale e, forse, ad un autunno e inverno normali...magari, chissà, non torna più.
Oggi la mia gioia è l'aver ritrovato Venezia, l'aver programmato un week end a Parma, l'aver recuperato il tempo perduto con la mia famiglia e con le mie amiche. Insomma giugno è davvero un mese che comincia con i migliori auspici: la voglia di tornare a programmare e ricalendarizzare i traguardi.
Questa è una settimana anomala, con un giorno di festa incastrato nel mezzo, il che non dispiace, godiamoci il sole, la vita e la libertà ritrovata.
